Le origini del vino sono talmente antiche, che alcuni le fanno risalire ai tempi di Adamo ed Eva, sostenendo che il frutto proibito non fosse la mela, bensì l’uva. Lo sapevate che nell’antica Roma le donne non potevano gustare il vino? Era infatti un diritto riservato solo al sesso maschile. Un’altra loro strana abitudine era quella di diluire il vino, per fare in modo di restare più sobri. Infatti il galateo imponeva di non ubriacarsi. Eppure Bacco o Dioniso, dio del vino e della vendemmia, veniva raffigurato spesso ebbro!!!

L’Italia fu definita da Sofocle “terra prediletta del Dio Bacco”.

Per onorare le parole di Sofocle, abbiamo iniziato un percorso di ricerca, che venerdi 10 maggio è approdato alla nostra prima degustazione. Le prime volte sono sempre un piccolo salto nel vuoto, una scommessa. Andrà bene? Saremo in grado di descrivere come si deve i vini? E i clienti, apprezzeranno i nostri abbinamenti? Tutto parte da un’idea, che inizialmente sembra difficile da realizzare, poi stando insieme e mettendo ognuno il suo ingrediente migliore, diamo vita a delle piccole magie.

Il primo appuntamento, di quelli che speriamo possano diventare un nostro fiore all’occhiello, è stato in collaborazione con la Cantina Aldobrando degli Azzoni Avogadro. Una cantina situata nel territorio di Pontedera , località “La Rotta”, nella nostra bellissima Toscana. Il nome della località è probabilmente attribuito a quello che accadde durante la battaglia di Castel del Bosco tra Pisani e Fiorentini, in questa occasione questi ultimi ebbero la meglio e la “rotta” dei Pisani ha dato vita a questo nome così caratteristico.

La loro è una storia fatta di una tradizione lunga sette secoli, ma profondamente proiettata verso il futuro.

 “Tante generazioni, un solo amore: la terra. Una passione unica: il vino.”

Ovviamente anche in questa occasione non poteva mancare un tocco di design, e qui entrano in gioco le camere olfattive della designer napoletana, con base a Milano Astrid Luglio. Un calice progettato per amplificare l’esperienza olfattiva, prima ancora che gustativa.

 

 

 

Abbiamo pensato ad un menù degustazione, laddove i vini  rappresentassero il prolungamento delle portate di accompagnamento e viceversa, in modo da creare un perfetto equilibrio.

  • Conti Riccati prosecco Asolo DOCG extradry Veneto in abbinamento ad una crema di pomodoro con burrata, struffoli di pasta fritta e basilico fresco.

  • Primafonte Pecorino DOCG Offida Marche in abbinamento ad un battuto di bovino con tuorlo d’uovo fritto e scaglie di pecorino.

Ringraziamo in particolare i nostri amici Aristogracchi, che con il loro approccio appassionato alla cucina, sono riusciti a fotografare perfettamente i nostri piatti.

Il vino ha questa capacità, in qualche modo svela le persone e vedere i nostri clienti così soddisfatti e felici è stata la nostra ricompensa. Allora, cosa aspettate a prenotare per la prossima degustazione??? Si, ma solo se poi non temete di essere troppo sinceri.

 

Annalisa

Please follow and like us:

2 thoughts on “In vino veritas….. “c’è saggezza nel vino”

  1. Primafonte Pecorino DOCG Offida Marche in abbinamento ad un battuto di bovino con tuorlo d’uovo fritto e scaglie di pecorino: questo abbinento mi fa venire l’acquolina in bocca! Bravi, spero di non mancare la prossima degustazione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Invia una Email
Instagram